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Credito d’imposta per gli investimenti in Sicilia

By   /   18 febbraio 2014  /   Nessun Commento

La Regione Sicilia ha previsto la concessione di un credito di imposta per le imprese che effettuano investimenti in Sicilia successivamente alla data di comunicazione dell’ammissione all’agevolazione fino il 30 giugno 2014 (legge regionale 17/11/2009, n. 11 e legge regionale 5 dicembre 2013, n. 21 – articolo 2, comma 3).

Imprese interessate

Il credito d’imposta può essere richiesto dalle imprese, comprese quelle artigiane, che operano nei seguenti settori:

attività estrattive manifatturiere turismo servizi legati all’information-technology agroalimentare (trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura).

Sono, però, escluse dall’agevolazione, ai sensi dell’articolo 1, comma 8, della l.r. n. 11/2009, quelle che operano nei seguenti settori:

industria carbonifera industria siderurgica industria delle fibre sintetiche (come definiti rispettivamente negli allegati I e II degli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013) creditizio, finanziario e assicurativo.

Il credito, inoltre, non può essere richiesto per i grandi progetti di investimento e dalle imprese in difficoltà (ai sensi degli “Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà”).

In che cosa consiste l’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo erogato nella forma di credito di imposta da usufruire in compensazione per i nuovi investimenti in beni strumentali effettuati in Sicilia successivamente alla data di comunicazione dell’ammissione all’agevolazione fino il 30 giugno 2014 (legge regionale 17/11/2009, n. 11 e legge regionale 5 dicembre 2013, n. 21 – articolo 2, comma 3).

Il credito è maggiore per gli investimenti effettuati da imprese che hanno attuato, anteriormente alla presentazione dell’istanza di agevolazione, processi di concentrazione (per esempio fusione di più imprese, incorporazione di una o più imprese da parte di altra impresa, acquisizione del controllo di società, ecc.).

Investimenti agevolabili

Sono agevolabili, in generale, i “nuovi investimenti” intesi come beni materiali ed immateriali nuovi rientranti in un progetto di investimento iniziale (articoli 102, 102bis e 103 del Dpr 917/1986).

In pratica si tratta di:

autoveicoli con tara uguale o superiore a 5 quintali attrezzatura varia e minuta impianti e macchinari specifici impianti e macchinari generici costruzioni leggere, tettoie e baracche beni immobili terreni e immobili, ammissibili alle agevolazioni per un importo totale non superiore al 25 per cento del costo complessivo del progetto d’investimento iniziale proposto.

Sono esclusi dall’agevolazione:

i beni usati gli investimenti in immobilizzazioni immateriali che non costituiscono beni ma meri costi (pubblicità, avviamento) le autovetture gli autoveicoli con tara inferiore a 5 quintali (gli autoveicoli con tara pari a 5 quintali sono agevolabili) gli autocarri derivati da autovetture i motoveicoli e simili i mobili e le macchine ordinarie di ufficio.

Requisiti

Per chiedere l’agevolazione sono necessari i seguenti requisiti:

l’impresa deve partecipare alla copertura finanziaria del progetto in misura non inferiore al 25% l’acquisizione del bene mediante contratti di locazione finanziaria deve comportare anche l’acquisizione del bene a scadenza del contratto (fanno eccezione terreni e beni immobili) per gli investimenti effettuati mediante contratti di leasing è ammesso solo il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni. Sono escluse le spese di manutenzione i beni immateriali devono: essere utilizzati esclusivamente nella struttura produttiva in cui sono realizzati gli investimenti rilevanti ai fini dell’agevolazione essere considerati ammortizzabili essere acquistati da terzi a condizioni di mercato figurare all’attivo e restare nello stabilimento del beneficiario dell’agevolazione per un periodo di almeno cinque anni per le imprese di grandi dimensione e di tre anni per le Piccole e medie imprese (Pmi) l’investimento agevolato deve essere mantenuto nel territorio della Regione e della destinazione funzionale dei beni oggetto del progetto di investimento agevolato per un periodo minimo di cinque anni per le imprese di grandi dimensione e di tre anni per le Pmi dalla data di ultimazione del progetto stesso il leasing di terreni e di immobili deve proseguire per almeno cinque anni per le imprese di grandi dimensione e tre anni per le Pmi dopo la data prevista di completamento del progetto di investimento. per le grandi imprese i costi di investimento in attivi immateriali derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto, licenze, know-how o conoscenze tecniche non brevettate sono ammissibili solo fino al 50% della spesa di investimento totale del progetto.

Compilazione dell’istanza

Per la compilazione dell’istanza si rinvia alla circolare assessoriale n. 1 del 4 marzo 2011 e s.m.i. ed alle istruzioni per la compilazione dei modelli (ICIS ) – anno 2014 – reperibili nel sito della Regione siciliana (www.regione.sicilia.it – Misure di sostegno alle imprese siciliane – Credito di imposta per nuovi investimenti e per la crescita dimensione delle imprese – Decreti, circolari, modulistica ed istruzioni).

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