Loading...
Sei qui:  Home  >  Leggi e Normative  >  Current Article

Credito d’imposta per gli investimenti in Sicilia

By   /   18 Febbraio 2014  /   Nessun Commento

Attenzione: le istanze (mod. ICIS) devono essere presentate per il 2014 dal 18 febbraio 2014 al 22 febbraio 2014 (art. 1, comma 1, D.A n. 12/2014).

Certificazione antimafia

La richiesta della certificazione antimafia deve essere effettuata secondo le modalità di cui al del D.A. n. 413 del 6 settembre 2013 e alle istruzioni 2013 reperibili nel sito della Regione siciliana (www.regione.sicilia.it – Misure di sostegno alle imprese siciliane – Credito di imposta per nuovi investimenti e per la crescita dimensione delle imprese – Decreti, circolari, modulistica ed istruzioni).

Documento unico di regolarità contributiva

Alla luce delle innovazioni previste dall’articolo 44 bis del Dpr 445/2000, con decreto del Dirigente generale del Dipartimento finanze e credito dell’Assessorato regionale dell’Economia n. 361 del 15 maggio 2012 è stata subordinata l’attivazione dell’istituto della compensazione di cui al Dlgs n. 241/1997 anche alla verifica da parte degli Uffici dell’Amministrazione regionale del Documento Unico di Regolarità Contributiva richiesto dai medesimi Uffici regionali ai competenti Istituti Previdenziali.

A tal fine, le imprese dovranno inviare, contemporaneamente alla trasmissione telematica dell’istanza di rinnovo, ai competenti Uffici dell’Amministrazione regionale di cui al comma 2 dell’articolo 1 del decreto dirigenziale n.3/2010 i dati di cui all’articolo 1 del Decreto Assessoriale n. 536 del 14 settembre 2012, necessari per la richiesta da parte dei medesimi Uffici regionali del DURC ai competenti Istituti Previdenziali.

I relativi atti sono reperibili nel sito della Regione siciliana (www.regione.sicilia.it- Misure di sostegno alle imprese siciliane – Credito di imposta per nuovi investimenti e per la crescita dimensionale delle imprese – Decreti, circolari, modulistica ed istruzioni).

Come si utilizza il credito

L’utilizzo del credito, per il quale si applicano le vigenti disposizioni statali in materia di compensazione, è consentito solo entro i limiti del credito di imposta maturato in ragione degli investimenti realizzati e nel rispetto di limiti massimi pari al 30% nell’anno di accoglimento dell’istanza e 70% nell’anno successivo e al 100% nel secondo anno successivo. La parte di credito eccedente le misure massime sopra indicate per ciascun anno deve essere riportata negli anni successivi e potrà essere fruita entro il secondo anno successivo alla presentazione dell’istanza.

Tuttavia, in caso di incapienza, il contribuente potrà utilizzare il credito residuo anche dopo il secondo anno successivo alla presentazione dell’istanza e comunque non oltre il 31 dicembre 2015.

Il credito è fruibile solo dalla data della comunicazione dell’acquisizione da parte dei competenti Dipartimenti dei favorevoli esiti del controllo di legittimità da parte della Corte dei Conti e della certificazione antimafia (ove richiesta) e, comunque, in data non anteriore al sostenimento dei costi relativi all’investimento indicato nella preventiva istanza inviata telematicamente e per il quale è stato ottenuto il relativo accoglimento, tenendo conto che l’avvio dell’investimento deve essere successivo alla data di accoglimento dell’ istanza.

Come si calcola il credito

Il credito d’imposta si determina applicando all’ammontare delle spese agevolabili (investimento netto) le intensità di aiuto nella misura stabilita dalla Carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013.

La formula per il calcolo è la seguente:

credito d’imposta = investimento x intensità di aiuto

Ai fini della concessione del beneficio fiscale, l’ammontare è calcolato a partire dal costo complessivo del nuovo investimento, ammissibile ad agevolazione per il seguente importo:

non inferiore a euro cinquantamila e non superiore a euro cinquecentomila per le microimprese, anche artigiane non inferiore a euro centomila e non superiore a euro un milione per le piccole imprese non inferiore a euro cinquecentomila e non superiore a euro quattro milioni per le medie e grandi imprese non inferiore a euro centomila e non superiore a euro quattro milioni per imprese del settore del turismo non superiore a euro otto milioni per gli investimenti effettuati dalle piccole e medie imprese (Pmi) derivanti da concentrazione di imprese esistenti (articolo 3 L.R. n. 11/2009).

All’importo così calcolato si applicano le seguenti intensità di aiuto: Imprese operanti nei settori delle attività estrattive, manifatturiere, del turismo e dei servizi Dimensioni imprese Massimali di intensità di aiuto Massimali di intensità di aiuto per investimenti effettuati da imprese che hanno attuato processi di concentrazione (*) Grandi 24% Non possono beneficiare Medie 32% 36% – 38% – 40% Piccole 40% 45%- 47.5% – 50% Imprese operanti nell settore della trasformazione di prodotti agricoli in beni elencati nell’allegato I del trattato Dimensioni imprese Massimali di intensità di aiuto Massimali di intensità di aiuto per investimenti effettuati da imprese che hanno attuato processi di concentrazione (*) Imprese diverse dalle PMI (fatturato superiore a 200 milioni di EUR e più di 750 persone occupate) Non possono beneficiare Non possono beneficiare Imprese diverse dalle PMI (fatturato inferiore a 200 milioni di EUR e meno di 750 persone occupate) Non possono beneficiare Non possono beneficiare Medie imprese 40% 45% – 47,50% – 50% Medie imprese ubicate in zone agricole svantaggiate 42,50% 45% – 47,50% – 50% Piccole imprese 40% 45% – 47,50% – 50% Piccole imprese ubicate in zone agricole svantaggiate 42,50% 45% – 47,50% – 50%

Pages: 1 2 3 4

    Stampa       Email

You might also like...

SELFIEMPLOYMENT, Al via il 1° Marzo i finanziamenti a tasso zero per i giovani che vogliono fare impresa

Read More →